Pagine

Effetto Leva

lunedì 21 ottobre 2013

CAMBIARE LA TUA VITA CON 10 PAGINE


Oggi condividerò con voi il concetto della capitalizzazione applicato alla crescita personale. Sono certo che a tutti è chiaro il concetto della capitalizzazione finanziaria, giusto? Oggi investo 1.000 €, a fine anno avrò gli interessi che andranno ad accumularsi al capitale iniziale ed è su questo nuovo totale che verranno ricalcolati gli interessi l'anno successivo. E' grazie a questo piccolo trucco che piccole cifre risparmiate giornalmente sono diventate dei patrimoni molto interessanti dopo alcune decine di anni.
Adesso proviamo a traslare lo stesso concetto alla crescita personale. Se vi venisse proposto di porvi come obiettivo la lettura di 10 pagine al giorno sono sicuro che il 99% di voi direbbe che è un obiettivo facilmente raggiungibile, giusto? Dieci pagine al giorno corrispondono al 3.650 pagine l'anno, ovvero circa 15 libri che sono anche un numero di libri che soli in pochi leggono annualmente. Dopo il primo anno avremo capitalizzato i nostri 15 libri e avremo aumentato il nostro ventaglio di opportunità. Al termine del secondo ne avremo letti altri 15, ma questa volta saremo partiti da un ventaglio di opportunità ben diverso, pensate all'effetto dopo 10 o 20 anni.
Questo per dirvi che non sono necessariamente le grandi decisioni che cambiano il nostro destino, ma quasi sempre sono le piccole che però reiteriamo giornalmente.
Mangio o no l'insalata oggi? Vado in palestra oggi? Leggo 10 pagine di un libro? Tutte decisioni facili da prendere, ma attenzione... facili anche da non prendere, giusto?
Sono facili da non prendere perché nell'immediato non ti cambiano la vita. Come un'insalata può influenzare il mio peso forma? Come un paio di ore in palestra possono influenzare la mia salute? Come 10 pagine lette in più possono influenzare la mia cultura? Quelle 10 pagine da sole non cambieranno nulla, ma è con la reiterazione di queste azioni che la tua vita cambierà!
Buone abitudini a tutti ;-)

sabato 12 ottobre 2013

CORSO DI ROBERT DILTS IN ITALIA



Cari appassionati di crescita personale, Robert Dilts, uno dei padri della PNL, torna in Italia e per la precisione sarà a Merano il 12 e 13 aprile prossimo.
Dilts parlerà delle nuove frontiere della PNL, credo sia un'opportunità unica per conoscerlo personalmente e per approfondire le ultime tecniche.
Un parte del corso sarà focalizzata sulle tecniche per il benessere personale, la cornice delle terme di Merano sarà perfetta per raggiungere l'intento!
A questo link troverete maggiori dettagli sul corso.
Non mancate!

lunedì 7 ottobre 2013

domenica 6 ottobre 2013

NON DEVI ESSERE UN PIT BULL


Non devi essere un Pit Bull è il titolo di un libro che ho appena terminato di leggere e che consiglio vivamente a tutti quelli che operano nel mondo della vendita.

Questi i concetti più importanti che ho trovato nel libro:

1) L'autore fa una similitudine tra i vari tipi di venditori e le varie specie di cani. Non esiste una sola specie di cane, come non esiste un solo tipo di venditore. Ogni razza ha il suo punto forte su cui deve puntare e poi nel corso della carriera si deve cercare di rafforzare i punti deboli.

2) Il cane è un animale carnivoro ed in quanto tale potenzialmente capace di cacciare per procurarsi il cibo. I cani che siamo abituati a vedere però non cacciano, perché? Non lo fanno perché hanno perso l'abitudine in quanto il cibo lo ricevono dall'uomo. Per i venditori è la stessa cosa, anche loro possono perdere l'abitudine a cacciare. Continui a fare cold call? Quando vai ad un evento ti presenti a persone che non conoscevi prima?

3) E' proprio il momento in cui perdi una trattativa che non devi mollare la presa sul tuo prospect. Questo è l'istante in cui le difese della concorrenza saranno più deboli e puoi cominciare a lavorare ai fianchi e preparare il terreno per il tuo rientro.

4) Il terzo insegnamento riguarda la carriera di un venditore. Qual è il percorso che potrebbe intraprendere un venditore? Può essere mai che le aspettative sono solo da venditore junior a senior e da questo a direttore vendite? Blair invece identifica 5 step:
- Vendita al dettaglio (vendi un prodotto semplice da dipendente di un'azienda, serve assertività);
- Vendita societaria (vendi prodotti o servizi complessi sempre da dipendente, la redditività si fa interessante, si possono trovare sbocchi a livello manageriale);
- Network Marketing / Vendita in Franchising (se la vena indipendente prevale possono valutare di creare una loro rete, devi saper ispirare e creare emozioni e perfezionare le capacità di parlare in pubblico);
- Vendita come imprenditore (in questo step il venditore diventa un imprenditore e sviluppa il suo concept, prodotto o servizio e coinvolge gli investitori);
- Vendita aziendale (nell'ultimo step non vendi più solo un prodotto, ma un business, la tua abilità sarà misurata nella tua capacità di coinvolgere gli altri nella tua visione).

Per oggi è tutto.

domenica 15 settembre 2013

LA CRISI ESISTE

Il mio post di oggi vuol essere una risposta a quanti nel mondo della formazione affermano con faciloneria che la crisi non esiste, che il problema risiede solo nella nostra testa.
Credo che fare affermazioni del genere sia assolutamente controproducente se si vuol dare una mano a qualcuno che magari è messo in ginocchio dalla crisi. Sono affermazioni simili a quelle del filone del "Penso Positivo" che come ha già fatto notare qualche psicologo potrebbero anche aggravare gli stati depressivi di chi si trova in difficoltà.
Cominciamo dalla premessa e cioè che la crisi non esisterebbe. Se per diversi anni buona parte dei banchieri hanno lavorato di fantafinanza, vuol dire anche che il denaro virtuale che girava nel sistema economico era di gran lunga superiore a quello reale. Semplificando, se i soldi che prima giravano, anche virtuali, erano 100 ed ora sono solo 70, non ci vuol tanto a capire che una torta da spartire da 70 è più piccola di una torta da 100. Tradotto, qualcuno resterà con un po' di appetito.
Riportato adesso questo esempio macro, potremmo riportare degli esempi più micro. Sono sicuro che in ogni settore è possibile trovare l'esempio di qualche prodotto che per degli anni sembrava non dovesse temere la crisi e poi magari nel giro di un trimestre, perché magari arriva un'innovazione tecnologica, la domanda del prodotto quasi sparisce. Per non parlare del fatto che a volte a scomparire sono dei settori  interi o delle aziende di rilievo mondiale presenti pure in settori con forte trend up che magari si perdono un solo ciclo innovativo e vengono distrutti dalla concorrenza.
Andate a spiegare a tutta sta gente che la crisi non esiste, che è solo nella loro testa. Se il tuo mercato è morto, è morto e basta! Se il prodotto che vendi non serve più a nessuno, non serve, stop! Se chi ti comprava abitualmente quel prodotto non ha più soldi, non li ha!
E allora? E allora entrano in gioco le teorie sulla crescita personale che ci devono aiutare a scoprire strade alternative, percorsi nuovi, meglio dire completamente nuovi, ad uscire talmente tanto dalla nostra zona di confort da non poterla neppure più citare come la Nostra zona di confort.
Insomma avete capito cosa intendo dire, magari nell'80% dei casi dobbiamo fare solo lo sforzo di riprovarci ancora una volta o dobbiamo semplicemente variare la nostra ricetta, ma altre volte rendiamoci conto che quella ricetta la dobbiamo gettar via e questo sapete perché??? Perché c'è la crisi...


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