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Effetto Leva

giovedì 30 agosto 2012

SPESA AL MERCATO





Riflettevo su una veloce indagine fatta tra vicini di ombrellone che mi ha evidenziato il fatto come molti turisti si tengano alla larga dei mercati e preferiscano fare la spesa al classico supermercato per paura di essere fregati.
Pur partendo dal presupposto che fruttivendoli e pescivendoli siano tutti onestissimi e non avvezzi a pratiche furbesche, alcuni elementi oggettivi di poca trasparenza vanno evidenziati. Vi faccio tre esempi su tutti, la mancanza di prezzo esposto, il non utilizzo di bilance elettroniche che producono lo scontrino con riportato il peso, la non possibilità di scartare la frutta desiderata in autonomia.
I famosi centri commerciali su cui alcuni commercianti puntano il dito, riconoscono questi diritti al compratore senza la necessità per questo di dover lottare per conquistarseli. Un turista che lotta già un anno intero a casa propria per il suo posto di lavoro, per gestire una famiglia ecc. ecc. non ha proprio voglia di andare in ferie e dover lottare per diritti che durante il resto dell'anno considera già acquisiti. Tutto questo accadde nonostante alcuni turisti siano consapevoli che la qualità e la particolarità di alcuni prodotti tipici non la troveranno mai al supermercato. Pensate che ho anche sentito dire che giù (al sud) usano solo contante per paura che gli venga clonata la carta di credito.
Adesso, potremmo stare qua giorni e notti e disquisire sul fatto che tutti questi fatti raccontati siano solo delle insinuazioni e generalizzazioni, sta di fatto che come dico sempre nella comunicazione, non è importante ciò che che si dice, ma ciò che arriva.
Per concludere due i messaggi:
1) nella vendita sempre essere trasparenti (pensate a quanti guadagni in più avrebbero quei commercianti se tutti i miei vicini di ombrellone andassero a far la spesa al mercato...);
2) a prescindere dai fatti, la comunicazione è fondamentale ed in questo caso servirebbe proprio una campagna di riabilitazione (sempre che questa sia davvero la volontà).

Saluti.

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Location:Vieste

venerdì 24 agosto 2012

Nigel Marsh: How to make work-life balance work | Video on TED.com +



Le  vacanze estive insieme a quelle di Natale sono i due momenti dell'anno in cui la gente maggiormente si concede dei momenti di riflessione e di analisi di cosa sta facendo e di cosa vuol fare per il futuro.
Visto che molti sono ancora in ferie o rientreranno a breve, ho pensato di condividere con voi questo video di Nigel che vi consiglio di ascoltare fino in fondo senza trarre delle conclusioni affrettate.
L'argomento del bilanciamento nella vita del lavoro con il resto è un argomento che potremmo definire ever green e mi trovo molto allineato con la visione di questo autore.


Continuando a collegare i soliti puntini il video è arrivato a ridosso della visione di qualche sera fa di questo film



che è si, rivolto ad un pubblico principalmente femminile, ma la visione può essere consigliata anche ai maschietti giusto per completare l'argomento work-life balance.

Buona visione a tutti!




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mercoledì 22 agosto 2012

UN SOGNO UNA VITTORIA + L'UNIVERSO AI TUOI ORDINI



Oggi vi consiglio la visione di questo film che è innanzitutto una storia vera che ha per protagonista un coach di baseball. La particolarità del suo percorso sta nel fatto che è diventato un professionista dopo esser diventato coach mentre quasi tutti fanno il  percorso inverso.
Il vero cuore del film sono i condizionamenti della famiglia di origine e proprio di quest'argomento si parla nel libro "L'universo ai tuoi piedi" che ho giusto finito di leggere nello stesso giorno in cui ho visto il film (altri punti che si collegano...). Leggere un libro e vedere un film che parla di un argomento simile è perfetto perché il concetto ti rimane impresso in maniera indelebile.


Copertina e titolo non invogliano tanto all'acquisto, sembra un po' uno di quei libri commerciali un po' sfigatelli, infatti l'ho preso solo perché avevo dato un occhio all'indice.
Il libro ti aiuta a comprendere quanto siano forti i condizionamenti familiari e come si può fare a liberarsene (parliamo di quelli che ci limitano nell'espressione di tutto il nostro potenziale).
Per gli appassionati di "The Secret" e centinaia di libri correlati, fornisce un esempio molto pratico e concreto per attuare tante affermazioni spesso chiare solo in teoria.

I 6 passi del comando UNO, così come lo chiama l'autrice sono:

1. Radicarsi
2. Allinearsi
3. Entrare in Theta
4. Comandare
5. Espandere
6. Ricevere con gratitudine

Ovviamente per approfondire i singoli punti vi consiglio la lettura del libro.

ORDINARE


Mi avevan detto che ordinare è terapeutico e volevo condividere con voi che dopo aver fatto ordine in cantina ed aver buttato via un 40% di cose inutili mi sento molto molto meglio!
E' davvero come far ordine in testa e cancellare sporcizia del passato.
Certo, la difficoltà come sempre sta nel fare il primo passo...



Così va meglio :-)


domenica 12 agosto 2012

LIBERI DA SE STESSI


In questi giorni cominciano le vacanze per tantissime persone e per l'occasione vi voglio riportare una frase di Raffaele Morelli durante un suo intervento su RTL. Morelli suggeriva ai radio ascoltatori di smettere di dire frasi del tipo: "Io sono fatto così", "Io sono me stesso". Praticamente dicendo queste frasi non facciamo altro che incastrarci in dei modelli, noi in realtà non sappiamo come siamo, o meglio non siamo sempre gli stessi, né abbiamo garanzie che in futuro saremo sempre gli stessi. Di noi, ognuno ha ancora tantissimo da scoprire. Credo molto in quanto dice Morelli, troppo spesso gli uomini non pensano a se stessi come a degli essere in continua evoluzione (non fisica ovviamente). 
La vacanza è il momento per definizione in cui ci si libera dalla vita di tutti i giorni, quindi quale migliore occasione di liberarsi anche di quella maschera che ci siamo costruiti addosso che abbiamo chiamato con il nostro stesso nome e cognome.
Pertanto per quest'estate auguro a tutti di viaggiare alla scoperta di altri io, per una volta...davvero liberi da se stessi. 

mercoledì 8 agosto 2012

IN QUASI TUTTI NOI C'È UN PO' DI SCHWAZER





Oggi ho visto la conferenza stampa di Alex Schwazer e nelle ultime ore ho sentito diversi commenti di persone comuni. La domanda che propone oggi Sky è se vada condannato o compreso. A me hanno lasciato perplesso le massacranti condanne prive totalmente di qualsiasi forma di empatia arrivate soprattutto da gente comune. Premesso che atleticamente parlando sarà corretta la condanna e la sospensione per il tempo che deciderà il tribunale sportivo, umanamente parlando ho invece provato vergogna nel sentire certi commenti. Quando ricorri al doping fai due cose principalmente, la prima, imbrogli una gara, quindi tradisci il pubblico che segue, la seconda, fai male fisicamente e psicologicamente a te stesso. Adesso pensateci un attimo, conoscete qualcuno che fa qualcosa che non dovrebbe nella vana ricerca di un po' di accettazione, da parte di amici, fidanzate ecc. ecc.? Io ne conosco un'infinità. Ragazzine che fumano a tredici anni, adulti che fanno operazioni estetiche massacranti, ragazzi che prendono pasticche di tutti i tipi per far massa in palestra, ciclisti del domenica con super beveroni per migliorare una performance che solo loro ricorderanno, donne che vanno in giro con la pancia di fuori a meno venti gradi per essere più sexi, insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Nei libri di crescita personale si fa spesso riferimento al fatto che prima di tutto bisogna capire ciò che su vuole veramente e forse in questo Alex ha commesso il suo primo errore. Ricordo ancora un'intervista di qualche tempo fa in cui esternava la sua poca motivazione, infatti mi meravigliai di sentire che avrebbe partecipato alle olimpiadi. Chiunque abbia fatto dello sport agonistico sa che senza la passione reggi poco, provate a vedere qualche volta su MTV "Vite parallele". Ti chiedo, ti chiedono, tutto il giorno per anni e la tua vita è sempre allenamenti e performance.
Adesso lui magari smetterà perché è evidente il rifiuto verso questo sport e magari questa storia lo aiuterà ad avere la vita che realmente vuole, ma non scordiamoci che non necessariamente dovrebbe finire così, per esempio uno dei finalisti dei 100 mt di quest'anno fu squalificato per doping quattro anni fa e poi ha saputo rialzarsi.
Non si vince nella vita solo quando si vince sul podio, ma ogni volta che ci si rialza, ogni volta che di decide di seguire i propri bisogni e passioni, quali essi siano, una medaglia...o una famiglia.
Buona notte a tutti.






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Location:Brunico

mercoledì 1 agosto 2012

Barry Schwartz: LA PARODIA DELLA SCELTA


Un altro argomento che volevo condividere con voi è il video che trovate su TED di Barry Schwartz. 
Credo possa tornare utile a tutti i direttori commerciali che devono affrontare le scelte di quanto rendere capillare il listino di un prodotto. Vi dico questo perché ci sono fondamentalmente due scuole di pensiero. La prima che è più propensa a pacchettizzare tutto e quindi a presentare al cliente poche variabili di scelta, la seconda che produce invece dei listini interminabili con migliaia di opzioni. Quale delle due scelte secondo voi è la migliore per Barry?
Schwartz sostiene che qualche opzione ci rende più liberi, ma troppe opzioni spingono invece l'individuo a non scegliere a rimanere bloccato sulle sue posizioni.
> scelta = < cambiamento
Buon video!

FERMARE IL DECLINO.IT


Lombardo si dimette alle 16.35, ma alle 16.00 ha ancora il coraggio di nominare due nuovi assessori...giusto per dare il colpo di grazia alla spending review che non ha approvato...
Chi è interessato ad infangare ancora il nome della Sicilia e dei rispettabili siciliani, prego si accomodi pure...
Ricordo che una delle offese più forti da ragazzo era dire a qualcuno che aveva perso la dignità, mi sembra che possa calzare...
Son passati 11 anni che sono fuori casa e ancora mi arrabbio come il primo giorno.
Girando per i clienti del nord-est, nord-ovest, centro non ne parliamo, è evidente che non è un momento facile. Se le cose continuano come dall'esempio del caro Lombardo, credo che chi come me lavora ogni giorno sul campo per creare maggiore ricchezza, per creare una realtà migliore, nella speranza di dare un futuro migliore per se e soprattutto per i figli, ribadisco credo, non possa più limitarsi a fare strategie che riguardino la sua solo azienda, ma deve, ognuno poi nelle sue modalità, dare degli input, direi pure "rivoluzionari", di taglio con il passato che viaggino ad un livello ben più alto di quello micro aziendale.
A tal proposito oggi vi volevo segnalare l'iniziativa "Fermare il declino", partita da alcuni Prof. universitari, uno su tutti lo conoscerete sicuramente che è Oscar Giannino che vedete nella foto di sopra.
Vi invito a leggere la sua stessa interpretazione di quest'iniziativa descritta sul suo blog.

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