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Effetto Leva

venerdì 24 febbraio 2012

ART. 18





Nell'ultimo periodo ho fatto diversi colloqui e quello che mi ha più sorpreso, probabilmente non avrebbe dovuto, è stato sentir dichiarare senza vergogna da alcuni candidati che erano in cerca di sicurezza e stabilità. Visto che sui TG non si parla di altro, colgo l'occasione e dico la mia sul blog.
Seguitemi ora su questo ragionamento. Ieri sera leggevo su un libro che fino a non troppo tempo fa, il 90% della popolazione era contadina. Il contadino ogni giorno deve prendere mille decisioni, se seminare, se raccogliere i frutti, trovare il mercato giusto dove vendere i prodotti, definire il prezzo, decidere che mangime acquistare, allevare il bestiame e mi fermerei qui con gli esempi. Come vi suona tutto questo? A me come l'attività di un imprenditore, o no? Quindi la popolazione era composta per il 90% da imprenditori, non fa una piega, giusto?
Passano gli anni e arriva l'era dell'industrializzazione, la massa va a lavorare nelle fabbrichette e così la popolazione contadina diventa il 10% se va bene. Quindi adesso abbiamo un numero di imprenditori che sarà del 10% più, facciamo un altro 10% che sarebbero quelli che gestiscono le fabbrichette, risultato, 20% imprenditori, 80% impiegati. Cos'è accaduto? E' accaduto che la stragrande maggioranza dei contadini ha barattato la sua libertà per un altro posto di lavoro che sul momento sembrava, più sicuro, meno faticoso, meglio remunerato ecc. ecc.
Riflettiamo adesso sul perché ho usato il termine barattare la "libertà". Per me è così perché se ci pensate prima il contadino era libero di prendere le sue decisioni, di organizzarsi la giornata come voleva, con l'industrializzazione abbiamo uno che decide e centinaia che eseguono, tu pigia quel bottone ogni 5 minuti, tu sposta quella leva ogni 3. Pensate a questo fenomeno sulla massa della popolazione e pensate come possa aver influenzato la mente globale del pianeta.
Andiamo avanti nel ragionamento, quindi, io rinuncio si alla mia libertà, ma in cambio mi accetti l'art. 18 e ti impedisco di licenziarmi. Un vero deal all'americana win win. Ma cosa accade in questo mondo perfetto? Le aziende falliscono. Ma come, l'azienda mi ha promesso che non mi licenzia, i miei genitori mi dicono da quando sono piccolo di cercare un posto con contratto a tempo indeterminato e ora così però mi fregate.... sono senza lavoro senza neanche essere stato licenziato, semplicemente la mia azienda non c'è più. Le nuove generazioni si sono accorte che articolo 18 o meno il lavoro lo si perde lo stesso, forse ci vuole un po' più di tempo, ma alla fine ti ritrovi comunque a casa. Quindi... quindi non basta più un lavoro sicuro, adesso serve anche l'azienda sicura, un'azienda in crescita, che non può fallire, che possa darmi serenità almeno fino alla pensione. Si lavora proprio per passione, eh....
Per concludere potremmo ribaltare un luogo comune dicendo che il lavoro da imprenditore potrebbe risultare più sicuro di quello da dipendente, perché non te lo può levare nessuno e poi basta dare troppa importanza alla tutela del contratto di lavoro, qua la vera domanda da porsi è se stiamo facendo le cose giuste per tutelare la ricchezza del nostro paese, se stiamo creando la culla per accogliere e proteggere le aziende più potenti del mondo che vogliono crescere ed investire con noi, allora, forse, dormiremo più sereni.


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domenica 19 febbraio 2012

CHI HA UCCISO IL CAMBIAMENTO



"Chi ha ucciso il cambiamento" è il titolo di un simpaticissimo libro di Kenneth Blanchard. E' un brevissimo giallo che invita alla riflessione i manager che si pensano dotti. Dico che si pensano in quanto in alcune aziende effettivamente vengono innescati dei meccanismi di possibile eccellenza, si pensa alla visione, si danno gli incentivi, si fa un budget ecc. ecc., ma... Ma ci potrebbero essere dei "ma" davvero grandissimi. Molte di queste iniziative non portano i risultati attesi, ma non perché non funzionino, ma perché spesse volte manca qualche tassello per completare l'opera o perché l'opera in realtà non è stata neanche completata. Insomma, non basta mettere dei flag alla nostra lista per poi dire "L'ho fatto, l'ho fatto." se poi tutto è fatto male.
Quindi occhio anche ai più bravini, l'errore è davvero sempre dietro l'angolo! E secondo voi, vista la lista dei sospettati riportata sopra, nella vostra azienda, chi ha ucciso il Sig. Cambiamento?
Buona lettura!

domenica 12 febbraio 2012

PASSATO E FUTURO


Questa la potremmo considerare una rappresentazione grafica del mio passaggio tra un anno ed un altro. Voltandomi indietro vedo il buio, so di essere arrivato ad un punto, ma non ricordo più come ho fatto. Guardando avanti vedo invece una luce accecante, istintivamente vorrei andare in quella direzione, ma è così accecante che non riesco a distinguere nulla.
Sembra il racconto di uno che era più di là che di qua, vero? O di un bimbo alla nascita? Comunque la vogliate vedere od immaginare, quando siamo in un momento di passaggio è comune sentirsi in questa situazione di smarrimento.
In queste occasioni mi torna utile riprendere in mano la mappa mentale su cui ho lavorato tutto un anno per rendermi conto che sono arrivato a quel punto non per virtù dello spirito santo, ma perché ho compiuto dei passi ben precisi e mi attivo per elaborarne una nuova, la nuova visione, così da trasformare quella luce accecante in un quadro nitido.

mercoledì 1 febbraio 2012

STAGE


Avete presente il film "La ricerca della felicità"? Il protagonista per farsi assumere doveva prima frequentare un corso e dimostrare di essere il più bravo? Abbiamo in campo un progetto del genere con un brand che distribuiamo. Stiamo cercando 4 stagisti per 6 mesi che hanno voglia di entrare nel mondo dell'IT ed imparare il mestiere della vendita. Il mio impegno è di trasferirvi tutto il know-how possibile di tipo tecnico e commerciale e il migliore sarà candidabile ad un contratto a termine.
Chiunque fosse interessato può mandare il curriculum a: personale@computerlinks.it
Le sedi di lavoro sono Bolzano e Milano.

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